Sabato 04 Febbraio 2012
Home
Grande successo a Il Volo del Jazz PDF Stampa E-mail
Serata magica a Sacile dove Anzovino ha suonato anche diversi nuovi brani, tra i quali "La sera", "Rione Terra", "L'orchidea".
"Ci sono immagini che si guardano ad occhi aperti. E ci sono immagini che si presentano agli occhi chiusi. Le prime con le seconde hanno in comune che le si scorge a seconda di come ciascuno ha l’animo predisposto e le sappia vedere. La musica serve come “transfer” fra i giochi di luce e le emozioni, le sensazioni, o l’apatia che uno percepisce. Il pianismo di Remo Anzovino su questo sta allargando una breccia. Evocativi i brani di “Tabù”, ancor più del precedente “Dispari”. La chitarra del fratello Marco Anzovino, è più percossa che fatta cantare. La fisarmonica di Gianni Fassetta è velata in un dolce cassotto, più che strillata di celeste, senza suonarla con i bassi (salvo un breve frangente). Quando le sonorizzazioni poi accompagnano le immagini sullo schermo, restano sempre e comunque con note contate. E cantate. Il finale cresce di vortici e variazioni. Fragorosi gli applausi ottenuti al Teatro Zancanaro di Sacile, nel secondo appuntamento de “Il volo del jazz” organizzato dal Circolo Controtempo" (IL GAZZETTINO, 23.11.2009, Anzovino, note che aprono brecce tra la cieca apatia, Robero Vicenzotto)